Come rilanciare un piccolo borgo?

Come rilanciare un piccolo borgo?

I piccoli borghi italiani da decenni vivono il processo di spopolamento, soprattutto, a causa dell’espansione del lavoro nelle imprese del settore terziario, generalmente ubicate nelle grandi città.
Lo spostamento verso le città può essere frenato soltanto se i piccoli borghi rinforzano le loro opportunità economiche e sociali, attraverso lo sviluppo di alcuni settori caratteristici e l’accoglienza degli smart worker. Sia che siate amministratori pubblici, associazioni, operatori economici, potrete fare la vostra parte e rilanciare il vostro borgo.
Quindi, come si può rilanciare un piccolo borgo? Scopriamolo insieme.

In sintesi
– Puntate sulle peculiarità del vostro borgo
– Create relazioni
– Valorizzate il vostro territorio
– Siate accoglienti per gli smart worker
– Create un nuovo equilibrio fra il borgo e la tecnologia

Foto di MattiaBrick da Pixabay

Puntate sulle peculiarità del vostro borgo


Parlare dei punti di forza è sempre un evergreen per tutte le sfide della vita, ma non sempre è chiaro cosa vuol dire contare su di loro, il motivo è molto semplice: nella maggior parte dei casi non sappiamo riconoscerli.
Il primo passo è quindi saper riconoscere le proprie peculiarità.

Nel caso dei piccoli borghi questo vuol dire saper riconoscere i plus del proprio territorio, sia culturali che economici e sociali. Stilate una lista delle caratteristiche principali del vostro territorio: centro storico, agricoltura, pesca, ecc… Può sembrare un’attività banale, ma così non è, questo vi permetterà di avere una panoramica sul vostro borgo e di scoprire i punti di forza ancora poco noti.

Una volta mappate tutte le peculiarità, dalla più rara, rispetto agli altri borghi, alla più comune, iniziate ad elencare cosa può essere necessario per poter rendere al meglio le caratteristiche che denotano il borgo.

Se uno dei vostri plus è un ricco centro storico, le cose da fare sono spesso legate all’ambito turistico e culturale.
Se stilando l’elenco vi accorgete che un particolare frutto è coltivato soltanto nel vostro territorio e per quanto poco conosciuto, è il momento di sfruttarlo puntando sui marchi di qualità.
In altre parole, scoprite chi siete e poi puntate tutto su di voi.

Create relazioni

Le relazioni sono l’anima di qualsiasi processo economico. Per rilanciare un borgo è fondamentale intrecciare rapporti sociali e culturali con realtà simili.

Iniziate con i vostri “vicini”, create delle relazioni interessanti, dopo tutto l’unione fa la forza.
Essere in sintonia con i comuni vicini potrebbe permettervi di creare consorzi, distribuire i costi di determinate infrastrutture, fare gruppo per il riconoscimento di un marchio legato al territorio. Un altro passo è quello di iniziare a tessere relazioni con importanti operatori economici, magari operatori che stanno cercando una sede alternativa per alcune loro attività. Riuscire a portare un grande brand nel proprio territorio potrebbe essere la svolta nel processo di sviluppo.

Infine, la creazioni di gemellaggi tra comuni è fondamentale per riuscire a creare relazioni con realtà simili ma lontane, una condivisione di valori, nazionali ed internazionali, amplierà i vostri orizzonti e vi spingerà oltre.

Valorizzate il vostro territorio

Per valorizzare al meglio il vostro territorio sarà necessaria una buona campagna di marketing territoriale, affidatevi a professionisti del settore per riuscire a creare un vostro brand distintivo ed unico.

Un territorio, un brand.

Il vostro brand racchiude in un unico contenitore: i vostri punti di forza e le vostre relazioni.
Sarà necessario promuovere il proprio territorio ed i propri plus. La partecipazione ad eventi nazionali ed internazionali è fondamentale, pensate al caso dei borghi dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”.

Infine il vostro brand andrà veicolato con i sistemi più idonei ed efficaci, un sito web non istituzionale e i social media, è il caso, ad esempio, del progetto Sextantio del borgo medioevale di Santo Stefano di Sessanio, nel Parco Nazionale del Gran Sasso, vicino l’Aquila.

Siate accoglienti per gli smart worker

La pandemia da Coronavirus ha fatto emergere una tendenza internazionale che è quella degli spostamenti dai grandi centri urbani europei verso i piccoli borghi, soprattutto italiani, molto attrattivi per la qualità ed il costo della vita.

Ma essere accoglienti per uno smart worker non è semplicissimo.
Chi progetta di spostarsi in un piccolo borgo è consapevole di voler vivere in un centro urbano che non ha gli stessi servizi della grande città, tuttavia è necessario assicurare i servizi essenziali:


– buona connessione internet. Oltre alla connessione domestica è importante creare dei luoghi pubblici forniti di wi-fi gratuito o dei Bar dove poter sia lavorare che gustare una tazza di caffè;
– creare dei collegamenti diretti e veloci verso i principali centri urbani, aeroporti e stazioni;
– creare una card dei servizi o un’app per l’accesso ai principali servizi ed informazioni utili.


Anche qui, il vostro brand potrà tornarvi utile per canalizzare il flusso delle richieste e sfruttare le economie di scala che il singolo operatore difficilmente ottiene.

Create un nuovo equilibrio fra il borgo e la tecnologia

Il poter vivere e lavorare in un piccolo borgo deve passare attraverso un processo di digitalizzazione del vostro territorio, le potenzialità offerte da internet devono essere sfruttate a pieno. L’e-commerce, le video-call, gli spazi digitali, i social media permetteranno, a chi
vive nel territorio, di mantenere la propria connessione con il mondo senza doversi spostare rimanendo a contatto con la natura, con la storia e le tradizioni.


Permettere questo vuol dire, in primis, creare sinergie fra i vari operatori, investire sull’ammodernamento dei servizi, creare l’infrastruttura più adatta al trasporto delle merci ed agli spostamenti delle persone.

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